SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI ED EDUCATIVI

Crediti: 
12
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

- L’obiettivo primario del corso è lo sviluppo di un percorso di studio che accresca nello studente la capacità critica di saper mettere in relazione, strutturare e confrontare i fenomeni propriamente culturali con gli aspetti specificamente educativi. Per poter raggiungere tale obiettivo sarà fondamentale l’acquisizione delle competenze sociologiche per descrivere ed interpretare, seguendo differenti prospettive epistemologiche, i rapporti tra cultura, società ed educazione.

- Conoscere le principali teorie sociologiche assegnate ai sistemi culturali, educativi e formativi, al fine di saper analizzarne i quadri teorico-concettuali.

- Conoscere e saper analizzare le trasformazioni del sistema culturale ed educativo nel più ampio quadro del mutamento sociale complessivo.

- Possedere competenze descrittive ed analitiche sulla centralità dei processi educativi e formativi nella società occidentale, sulle principali teorie e ricerche empiriche sul rapporto tra cultura e educazione.

- Saper interpretare, in chiave sociologica i temi delle differenze, delle disuguaglianza, dell’equità, dell’efficienza e della qualità dei sistemi culturali ed educativi.

Contenuti dell'insegnamento

Insegnamento di Sociologia dei processi culturali ed educativi

La prima parte del modulo riguarderà argomenti di carattere generale. Seguendo quale filo conduttore il tema del rapporto fra educazione e cultura saranno presentati scenari e modelli dell’educazione che si sono sviluppati e intrecciati in passato per dare ampio spazio alla discussione sulle condizione di educabilità e di socialità nella realtà contemporanea. Il corso sarà volto a comprendere i processi culturali ed educativi nei diversi aspetti del complesso delle conoscenze, delle credenze, dei modi di comportamento, delle convenzioni e delle aspettative acquisite e praticate dalla persona e dalla società. La seconda parte del corso prevede, poi, la trattazione di argomenti quali la socializzazione, l’identità, le disuguaglianze di fronte all’istruzione. Particolare attenzione sarà dunque dedicata ai legami fra responsabilità e libertà, fra chances di vita e condizionamenti socioculturali. Infine, la terza parte del corso, avrà come obiettivo quello di trattare due agenzie culturali fondamentali quali la scienza e l’arte.

Programma esteso

Il termine cultura sarà oggetto di valutazioni critiche, al fine di comprendere la dinamica dei mutamenti socioculturali. In questa direzione verranno affrontati temi centrali e metodologie proprie della sociologia culturale, problematizzando la distinzione tra società e cultura, a partire dalla sociologia classica. In seguito verrà introdotto il concetto sociologico di differenziazione culturale, al fine di comprendere come le culture non siano strutture atemporali, fisse e tendenti all’autoriproduzione. Tale concetto sarà inoltre affrontato tenendo in considerazione due versanti teorici: il primo, di tradizione americana, che pone l’enfasi sulla differenziazione interna della cultura, dovuta alla comparsa e alla strutturazione delle società industriali metropolitane e dei diversi strati sociali, gruppi e movimenti che sono in essa presenti; il secondo, di tradizione sociologica tedesca, che invece accentua la dimensione storica, rafforzando così il concetto di differenziazione interna a una società. In seguito, tali riflessioni saranno integrate sia con i concetti di innovazione e cambiamento, approfonditi da G.Simmel e da G.H.Mead, al fine di comprendere la capacità creativa e innovativa della cultura che incide sull’aspetto adattivo e graduale del processo di trasmissione culturale.

Bibliografia

W. Griswold, Sociologia della cultura, Il Mulino, Bologna, 2005.
E.Besozzi, Società, cultura, educazione, Carocci, 2010.
D. Bertasio, Disarmonie. Il caso del Kitsch, liguori, Napoli, 2012.
AA.VV Arte e Scienza, Mimesis, 2013 CdS
C.M. Cipolla, Piccole cronache, Il Mulino, 2010.

Metodi didattici

- La metodologia utilizzata sarà fondata prevalentemente sulla lezione frontale. All’interno del corso si utilizzeranno, come strumenti integrativi dei contenuti, risorse multimediali e interattive, al fine di avviare un confronto attivo con gli studenti.

Modalità verifica apprendimento

- La modalità di verifica finale prevede un esame orale che verterà sia sui contenuti delle lezioni, sia sulla letteratura specifica fornita allo studente.
- Si intende verificare la capacità di mettere in relazione gli aspetti propriamente culturali con il sistema educativo e le problematiche sociologiche sull’educazione che emergeranno sia dalle lezioni frontali, sia dalla bibliografia assegnata all’inizio del corso.
- Le tipologie di domande saranno effettuate con la formula della risposta aperta. Le domande non si limiteranno alla sola verifica dell’acquisizione dei contenuti, ma verranno formulate in modo da comprendere se il candidato è in grado di relazionare oggetti di studio diversi, in riferimento sia ai contenuti delle lezioni frontali, sia ai contenuti bibliografici.

- Il criterio con cui lo studente viene valutato verte su tre aspetti:

- 1) conoscenza degli argomenti trattati sia nelle lezioni frontali, articolate in percorsi tematici, sia nella bibliografia specifica oggetto d’esame orale.
- 2) capacità di comprensione dei problemi teorici e metodologici.
- 3) capacità di relazionare i diversi aspetti e contenuti di carattere specifico della disciplina.

- Se lo studente mostrerà di possedere tali requisiti, verrà valutato in sede di esame orale con un punteggio finale uguale o superiore ai 18/30.